Contenuti in regola

L'AI Act, spiegato a chi ha un'azienda

Dal 2026 in Europa i contenuti generati con l'intelligenza artificiale hanno regole di trasparenza. Non è un motivo per non usare l'AI — è un motivo per usarla con un sistema che le regole le conosce. Questa pagina spiega cosa dice davvero la legge, di chi è la responsabilità, e cosa chiedere a chiunque produca contenuti per te.

Cosa dice davvero la legge

L'AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è la prima legge organica al mondo sull'intelligenza artificiale. Per chi pubblica contenuti, il punto che conta è l'articolo 50 — gli obblighi di trasparenza, in applicazione proprio da agosto 2026.

La marcatura tecnica

Chi fornisce sistemi che generano testi o immagini deve fare in modo che i contenuti siano marcati in formato leggibile dalle macchine, riconoscibili come generati artificialmente. Questo obbligo è del fornitore del sistema — nel nostro caso, di RankGrove. Non devi occupartene tu: è incorporato.

La dichiarazione al pubblico

Chi pubblica testi generati con l'AI per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico deve renderlo noto — a meno che i contenuti passino da una revisione umana e qualcuno se ne assuma la responsabilità editoriale. Per il blog aziendale tipico l'obbligo è più stretto di quanto si racconti, ma la buona pratica resta preziosa.

Il punto che nessuno ti dice: la responsabilità è di chi pubblica

Se i contenuti te li produce un fornitore — un tool, un'agenzia, un freelance con ChatGPT — e finiscono sul tuo sito, davanti alla legge chi risponde sei tu. Il rischio non resta a chi li ha scritti: arriva sul tuo dominio, con la tua firma. Per questo la domanda giusta al tuo fornitore di contenuti non è «quanto costa ad articolo», ma:

  1. I contenuti che mi consegni sono marcati in formato machine-readable, come chiede l'articolo 50?
  2. Le revisioni umane sono documentate e dimostrabili, se un giorno servisse?
  3. Chi si assume la responsabilità editoriale di quello che viene pubblicato?
  4. Se voglio dichiarare l'uso dell'AI ai miei lettori, mi dai uno strumento per farlo — o devo arrangiarmi?

Se le risposte sono vaghe, il rischio è tuo e non lo sai. Falle a chiunque — comprese le piattaforme estere e, naturalmente, a noi.

Le risposte di RankGrove, incorporate

La conformità non è un servizio aggiuntivo: è come il sistema è costruito.

Marcatura machine-readable

Ogni articolo esce marcato nel formato leggibile dalle macchine, dentro i dati strutturati della pagina: lo stesso standard IPTC che Google usa per riconoscere i contenuti generati con l'AI. Sempre attiva, invisibile ai lettori, a norma per costruzione.

Approvazioni tracciate

Ogni revisione e approvazione umana resta registrata: chi, cosa, quando. Se un giorno devi dimostrare il tuo controllo editoriale, la prova esiste già — senza che tu abbia mai tenuto un registro.

Trasparenza, quando la vuoi tu

Nota di trasparenza in coda agli articoli, nella lingua del blog: accesa dalla nascita del progetto, la regoli con un interruttore nelle impostazioni. La scelta di come comunicare ai tuoi lettori resta tua.

Queste informazioni descrivono come è fatto il prodotto e non sostituiscono una consulenza legale sul tuo caso specifico.

In pratica

La conformità come dev'essere: un interruttore

Prova RankGrove gratis per 15 giorni: il primo articolo arriva in bozza sul tuo WordPress durante la configurazione — già marcato, già tracciato, già in regola.

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