Sul sito e sul blog
Le pagine pubbliche di rankgrove.app e del blog usano due famiglie di cookie.
I cookie necessari ricordano la lingua scelta e la tua decisione
sui consensi (cookie rg_consenso, valido dodici mesi su tutto il dominio
rankgrove.app): funzionano senza chiederti nulla, perché senza di loro il sito
non farebbe il suo lavoro. I cookie statistici
partono solo se dici di sì nel banner: sono quelli di Google Analytics 4,
che ci dice quali pagine vengono lette e da dove si arriva, con l'indirizzo IP abbreviato e
senza pubblicità né profili venduti a nessuno. Prima della tua scelta lo script di Google
è presente sulla pagina e manda un segnale senza cookie e senza identificativi,
che serve a stimare il totale delle visite: nessun cookie viene scritto sul tuo dispositivo
e nessun dato permette di riconoscerti. Se dici di no, le cose restano così. Se arrivi da un annuncio su ChatGPT e dici sì al marketing,
il parametro del clic resta nel cookie rg_oppref per novanta giorni,
per attribuire l'iscrizione alla campagna che ti ha portato qui. Allo stesso modo, se
arrivi da un'inserzione con le etichette utm_* in coda all'indirizzo,
quelle etichette restano nel cookie rg_utm per novanta giorni: ci dicono
quale inserzione ti ha portato, e niente altro su di te.
I cookie di marketing partono solo con il sì alla voce «Marketing» del banner: sono quelli del pixel di Meta (Facebook e Instagram) e del pixel di OpenAI (inserzioni su ChatGPT), che ci permettono di misurare le nostre inserzioni e di mostrarle a chi ha già visitato il sito, e quelli di Klaviyo, che collegano la visita alla persona che riceve le nostre email, così i messaggi parlano di quello che hai guardato davvero. Prima del tuo sì nessuno di questi script viene caricato.
Quando apri un account, la scelta che hai fatto qui resta con l'account insieme all'indirizzo IP e al browser di quel momento. Serve perché le conversioni che contano — la carta verificata, il primo pagamento — ci arrivano giorni dopo da Stripe, quando il banner non c'è più: con il sì le mandiamo a Meta, a OpenAI e a Google dal nostro server, con l'indirizzo email cifrato, l'importo pagato e, per Google, il numero del clic dell'annuncio che ti ha portato qui; con il no resta scritto soltanto il no, e di indirizzo IP e browser non conserviamo nulla.
Puoi cambiare idea quando vuoi dal link Preferenze cookie nel piede di ogni pagina: riapre il banner con le tue scelte attuali.
WordPress, che serve il blog, può usare cookie tecnici in due casi: quando lasci un commento (i commenti sono disattivati) e quando accedi all'area di amministrazione, che riguarda solo noi.